MATRIMONIO INSTAGRAMMABILE E SMM…is the new black!


Ogni volta che creo una scenografia per un matrimonio, la prima domanda che mi viene fatta è: “Verrà bene in foto?”

Già… perché esiste una nuova tendenza nel mondo wedding ed è l’instagrammabilità del matrimonio.

Ma come è un matrimonio instagrammabile?

Facile!

Il matrimonio instagrammabile è quello che crea ricordi bellissimi!

Ma NOOOOOOO!

Il matrimonio instagrammabile, preso alla lettera, se ne frega dei ricordi. Il suo obiettivo è produrre IMMAGINI condivisibili. 

Immagini perfette, patinate.

Immagini pronte per un Pin.

Mano che tiene uno smartphone mentre fotografa una coppia di sposi in un vicolo; sullo schermo del telefono gli sposi sono nitidi, sullo sfondo restano sfocati.

Eh già, perché in questo tipo di matrimonio il criterio fondamentale è il “quanti like otterrà”.

Il bouquet deve stare bene nel reel. La scenografia deve funzionare come fondale perfetto e il cielo deve essere di quel tono di arancione che spacca nelle stories. Persino le eventuali lacrime della sposa devono arrivare nel momento giusto, con la luce giusta, magari col fotografo pronto per l’inquadratura inusuale  (guai a perdere di vista la scaletta!). 

Tutto è costruito per la foto, non per l’esperienza.

Spontaneità? Sopravvalutata.

La flower girl che lascia la navata, piangendo e cercando la mamma, è un momento indimenticabile? No, è un dannato bug!

Bambina in abito di tulle bianco cammina lungo la navata di una chiesa tenendo un cestino di vimini con petali di rosa bianchi e rosa, piange con espressione spaventata e tenera, composizioni floreali con rose e eucalipto ai lati, invitati sorridenti sullo sfondo

Perché tutto deve essere sotto controllo e se non è perfetto deve essere rifatto, un retake cinematografico ripetuto fino a ottenere lo scatto, la ripresa cult. 

E chi si occupa di tutto questo?

Ma il Social Media Manager, ovvio: quel soggetto capace di bloccare a mezz’aria il riso lanciato all’uscita dalla chiesa per permettere agli sposi di posizionarsi nel punto ideale per la foto, quello che ha la capacità di moltiplicare all’infinito il primo ballo, quello in grado di trasformare il taglio della torta in un’opera impegnativa come i lavori per la Salerno-Reggio Calabria.

Per lui/lei

OGNI

COSA

DEVE

ESSERE

ESATTAMENTE

COME 

DEVE

ESSERE.

È convinto di essere Stanley Kubrick. Controlla ogni dettaglio, studia la luce, coordina gli ospiti. Tutto è pianificato e tutto è perfetto. 

Ma tutto è… fottutamente finto.

Risultato?

Un matrimonio esteticamente ineccepibile, fotografie da rivista di settore, profilo social traboccante di pollici in su… ma ricordi che, a differenza dei capolavori di Kubrick, sbiadiranno, come una vecchia polaroid.

Vuoi mettere, invece un matrimonio cool, scenografico, sicuramente social, ma che, invece del perfezionismo Kubrick, ha come modello il neorealismo di De Sica?

Perché esiste anche il SMM che non controlla il riso, ma aspetta che cada “a palate” sugli sposi, che non moltiplica il primo ballo, ma resta in attesa di quello in cui le scarpe fanno male, la cravatta è allentata e gli sposi ridono a crepapelle.

Per questo SMM verità batte perfezione 10-0 e la flower girl in lacrime diventa il momento da ricordare.

Insomma, parliamo di instagrammabilità per esseri umani, non per discepoli dell’algoritmo!

Ma anche il neorealismo ha bisogno di un set.

Non un fondale e, men che meno, una gabbia per scimmiette ammaestrate, ma uno spazio pensato e costruito per contenere le emozioni senza forzarle e di guidare lo sguardo senza costrizioni. E il “mondo” in cui le cose vere succedono davvero: non state recitando in un film destinato a sbancare il botteghino  o in cerca di un premio Oscar: è il vostro giorno, è emozione, autenticità, famiglia, memoria, vicinanza, esperienza… e sarebbe un vero spreco lasciare che tutto questo 

vada perduto come lacrime nella pioggia

E allora…

Scegli tra un matrimonio che sembra perfetto e uno che lo è davvero.

Prima di scegliere il centrotavola, il tema, la palette e il formato dell’album fotografico e il SMM, chiediti che matrimonio vuoi: un matrimonio da guardare o un matrimonio da vivere?

E quando ti sarai risposta… avrai bisogno di un set. Io lo costruisco: scenografie floreali giganti, immersive, impossibili da ignorare.

Il set lo faccio io.

La regia è tutta vostra.


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