Il Matrimonio Total White


Bellissimo e senza tempo  o noiosissima scelta di default?

Ormai è un dato di fatto: nel momento in cui parti con l’organizzazione del tuo matrimonio, la prima mossa che farai sarà creare la tua mood board Pinterest e, troppo spesso, questa mood board  sarà… bianca.

Tavoli bianchi.

Fiori bianchi.

Sposi in abito bianco.

Ospiti in bianco.

Si sa: il bianco fa fine e non impegna (come diceva mia nonna!) e le spose, sempre più spesso, chiedono un “White Wedding”

Moodboard matrimonio total white con abito da sposa minimal, torta nuziale bianca, bouquet di rose bianche, inviti eleganti, tavolo imperiale e dettagli decorativi completamente bianchi.


Ma, forse, non sai che…

“White Wedding” va inquadrato in un contesto ben preciso, in quanto ne esisto 3 tipi:

Matrimonio White tradizionale: è quello classico, con sposa In abito bianco e il resto in colori delicati, con damigelle in colori pastello e centrotavola in oro e avorio. Ovvero il matrimonio classico.

Matrimonio “White and Neutrals”, quello che domina le riviste del settore, ed è una combinazione di bianco, avorio, crema, champagne, e nude, con  la presenza di elementi metallici o accenni di verde. Flessibile, cool e altamente instagrammabile.

Matrimonio “Total White”: fiori, tovaglie, sedie, stoviglie, candele, backdrop, sposi e ospiti… tutto rigorosamente bianco. Un’estetica totalizzante, coerente e ipnotica.


“Questa tendenza deriva dal matrimonio della regina Vittoria.”

Fotografia storica del matrimonio della Regina Vittoria con il Principe Alberto nel 1840, con la regina in abito da sposa bianco e velo durante la cerimonia.

E invece no!

Mentre l’uso dell’abito da sposa bianco viene fatto risalire proprio al matrimonio della trisavola di Elisabetta II d’Inghilterra, il trend del matrimonio total White ha origini molto meno aristocratiche: è figlio di Pinterest.

Nasce infatti nel primo decennio del XXI secolo per raggiungere la massima diffusione tra il 2015 e il 2020.

Prende origine come risposta all’esigenza di foto coerenti, pulite e con alta resa sui social media: quando tutto è bianco, non si rischiano errori di palette, le foto, anche a distanza di anni, non avranno quell’allure di “passato di moda” come certi matrimoni con palette particolarmente azzardate. 

Insomma diviene simbolo di eleganza e lusso esclusivo e senza tempo.


Ma sei sicura che sia la scelta giusta per te?

Infatti se stai cercando un matrimonio che lasci insegno, elegante, ma con personalità e soprattutto originale, qui corri dei rischi.

Già, perché al matrimonio total white numero settordicimila, il concetto di originalità va un po’ a farsi friggere: se dai un’occhiata su Pinterest (e lo so che la farai) questi matrimoni total White si assomigliano in maniera inquietante: stessi archi di fiori bianchi, stessa mise en place con candele e cristalli, stesso abito romantico con strascico, stesse foto con sposi in bianco davanti al tramonto…

E se poi vuoi anche cercare di risparmiare sulla spesa nella scelta di materiali, volumi, architetture e luci… rischi l’effetto piatto del bianco modello studio odontoiatrico!

E così, sebbene tu abbia scelto il total white per ottenere un’eleganza senza tempo ed evitare l’effetto kitsch… ti ci troverai nel bel mezzo senza accorgertene!


Per fortuna soffia un vento di novità

Anche nel mondo della couture bridal c’è chi ha iniziato ad andare in direzione contraria esaltando l’eleganza e la raffinatezza del colore, non  solo per l’abito della sposa, ma per tutto l’allestimento, come Vera Wang e Vivienne Westwood, che hanno saputo osare colori totalmente inusuali per la sposa occidentale, come il nero e il viola.

Ma scommetto che sei talmente entrata in loop con questo bianco bianco bianco (che, tra il resto, piace così tanto anche a tua mamma) che sei alla disperata ricerca di un motivo che ti faccia dire… lo voglio!


Pump up the volume

E allora, se proprio non sei disposta a rinunciare all’atmosfera candida di un matrimonio total white devi fare due cose:

  • Giocare sulle texture: il total white diventa piatto se resta uniforme: servono consistenze differenti e giochi di luce che, con la creazione di ombre e effetti di profondità, fanno parlare lo spazio
  • Azzardare con i volumi: volumi espansi e installazioni giganti possono avere effetti spettacolari.

Immagina  un fiore gigante bianco in un matrimonio total white e il suo impatto:

  • architettonico, come struttura portante dell’estetica, 
  • scultoreo, perché non si limita a occupare lo spazio, ma dialoga con esso,
  • teatrale perché capace di creare stupore e meraviglia.

Se poi si inseriscono elementi metallici a contrasto… il bianco prenderà vita e diventerà un elemento immersivo, non una fredda barriera.

Pensa a peonie giganti in organza sovrapposta con nervature in filo di ferro visibile, che creano trasparenza e profondità, montate, su steli in ferro bianco laccato che definiscono lo spazio della cerimonia …  Il bianco non uniforme: avorio caldo per i petali interni, bianco freddo per quelli esterni: ombre, volumi, sfumature che non decorano lo spazio, ma lo abbracciano

Peonie giganti in organza color avorio su steli alti utilizzate come scenografia floreale per un allestimento di matrimonio elegante.


Il coraggio di scegliere davvero

Quindi… il total white lo mettiamo in soffitta e arrivederci e grazie?

Dipende.

Sicuramente dare per scontato che sia una scelta originale, anche no!

Molto spesso è una scelta di default per giocare sul sicuro e non rischiare.

Io, anche se non lo pongo tra le mie preferenze (ma neanche a metà della mia classifica!) sono disposta a lasciargli ancora un’opportunità.

Solo se decidi di trasformarlo in un allestimento che racconta la tua storia specifica, con materiali scale, e texture che gli altri non hanno usato nello stesso modo.

Se non lo prendi in considerazione come risposta , ma come linguaggio capace di raccontare

E soprattutto se sei disposta a investire: il total white è un linguaggio aristocratico, non uno slang.


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